TERRA DI CONFINE

Dopo i tre giorni ad Aguilas e i bagordi del carnevale, senza negarci un ultimo passaggio sul lungomare vista la proficuità della cosa, ci rimettiamo in cammino verso sud, anche se ormai è un po' tardi per pensare di fare troppi km. Sul cammino incontriamo Cuatro Calas, un agglomerato di quattro cale una più bella dell'altra, ma la nostra scelta cade su Cala Carolina perchè oltre ad una fantastica insenatura sul mare ha anche diverse cuevas, e mentre ci giriamo intorno per scegliere un posticino per la tenda ci si avvicina un ragazzo che riconosciamo subito, è Miguel, un ragazzo svizzero che avevamo incontrato sulla salita per Aguilas. Ci viene incontro sorridente, anche lui ci ha riconosciuto ed è felice di offrirci la cena e segnalarci un posticino perfetto e ben imboscato per piazzare la tenda vicino alla sua e della sua compagna Yvonne. Così questa sosta, oltre ad un meraviglioso panorama e un mare da favola, ci procura anche due nuovi buoni amici con i quali condivideremo due giorni meravigliosi. Per ricambiare il favore della cena il giorno seguente finalmente possiamo utilizzare l'attrezzatura da sub che ci portiamo dietro da quasi 1000 km e dopo un paio d'ore d'immersione abbiamo delle orate e un pò di ricci per il pranzo, chiaramente molto gradito. Passeremo qualche giorno qui, ne vale davvero la pena, abbiamo il tempo per lavorare, pescare e incredibile ma vero riusciamo anche a vendere un po' ai camperisti tedeschi, francesi, inglesi e olandesi che un pò incuriositi e un pò innamorati del nostro viaggio, pian piano si avvicinano a fare due chiacchiere, per modo di dire visto che loro non parlano una parola di spagnolo e noi due di inglese, comunque riusciamo a combinare qualche affare, a farci offrire un pranzo e a scroccare un pò di corrente che ci permette di scrivere questo post proprio ora su questa spiaggia di confine tra la Murcia e l'Andalusia.













HAVE A PANIK DAY!

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